Ogni tanto ho l’impressione di essere immobile. Ed invece, se penso a questi ultimi tempi, anzi direi proprio tutto l’ultimo anno, mi accorgo di aver fatto un sacco di cose. Soprattutto per me stessa, la mia crescita personale e mentale. Indubbiamente grata di vivere la mia quotidianità a dei ritmi che non sono più quelli imposti da una vita lavorativa frenetica come quella che avevo in Italia, ma senza il minimo dubbio molto arricchente sotto un’infinità di punti di vista. Sto continuando a nutrire molto il mio cervello e ne sono molto fiera, complice anche il contesto ambientale particolarmente blu, che si sa, agevola il flusso. Tutto quello che sto imparando ogni giorno, in questa formazione senza sosta sulle nuove tecnologie, sui social, sul marketing della nuova era digitale, sul modo di comunicare con il prossimo, sta riempiendo tutti i vuoti spazio tempo del lavoro che avrei voluto venticinque anni fa. La realtà è, che non importa se sia o meno un lavoro retribuito, potrebbe, ma è ancor più interessante il fatto che il bagaglio si riempia. D’altronde lo sanno anche i sassi, che nel viaggio, quello che conta davvero non è la meta, ma il percorso. Ecco, è esattamente così che mi sento. In un cammino con zaino in spalla che si sta riempiendo, ma che non pesa come quello che avevamo a scuola. Credo che questa sia la più grande ricchezza che si possa desiderare in questo transito verso lo step successivo. Quindi è bene darsi da fare, perché ce ne saranno ancora molti, in svariate esistenze, e non c’è tempo da perdere. Questo non è tempo perso. Io lo chiamo lusso. Quello vero, senza moneta.

Posted in